AZIONI

Le attività che elaboriamo sono strettamente orientate a rispondere in modo mirato ai progetti di vita e ai bisogni specifici dei nostri beneficiari dove Arcipelago non è solo un insieme di azioni singole, ma un processo in cui la forza della rete è un elemento catalizzatore. Immaginiamo percorsi inclusivi in cui la forza trainante risiede nella costruzione di una rete solida e collaborativa. In questa visione, le azioni del progetto sono tutte orientate a promuovere la connessione, la partecipazione e il sostegno reciproco.

Riconosciamo che per raggiungere questo obiettivo in modo completo e efficace, è essenziale coinvolgere attivamente famiglie, equipe, partner e la comunità circostante. Questa collaborazione multipla è un pilastro fondamentale del nostro approccio, poiché contribuisce a garantire che le attività siano ancorate nella realtà individuale e collettiva dei partecipanti.

POLO COMMUNITY LAB

Ha il compito di identificare, stabilire contatti e interagire con le realtà associative operanti nei territori della provincia di Viterbo e Rieti. L’obiettivo primario è progettare, in collaborazione con queste realtà associative, opportunità di socializzazione mirate ai beneficiari del Centro. Questo processo implica una valutazione accurata delle risorse disponibili e delle possibilità offerte da ciascuna associazione, al fine di creare iniziative che siano accessibili e significative per i beneficiari.

Il coinvolgimento attivo nel territorio è evidente attraverso il costante dialogo con enti, e associazioni. Questo impegno mira a promuovere iniziative collettive attraverso la condivisione di idee, progetti e risorse. La collaborazione con le associazioni di familiari e la rete dei partner è particolarmente rilevante, poiché insieme si progettano incontri, eventi e seminari aperti a tutta la comunità. L’obiettivo di queste attività è sensibilizzare la comunità sulle tematiche legate alla disabilità, contribuendo così a promuovere una maggiore consapevolezza e comprensione.

Il Community Lab, in questo contesto, emerge come uno strumento chiave per l’attivazione di azioni di cittadinanza attiva e volontariato. Grazie a questa piattaforma, i beneficiari del Centro partecipano attivamente a iniziative di volontariato e si impegnano in azioni di cittadinanza attiva all’interno delle associazioni ed enti partner. Ciò non solo offre loro opportunità concrete di coinvolgimento nella comunità, ma contribuisce anche a sfidare e superare eventuali stereotipi legati alla disabilità, promuovendo un maggiore senso di inclusione e appartenenza.

POLO WORK LAB

Ha il compito di condurre un’analisi dettagliata delle imprese operanti nell’area geografica di Viterbo e Rieti. Questa analisi non si limita a una mera identificazione, ma implica un approfondimento conoscitivo finalizzato a mappare non solo le caratteristiche delle aziende, ma anche le opportunità che possono offrire in relazione ai progetti di vita, agli interessi e alle attitudini specifiche dei beneficiari, allo scopo di delineare un percorso inclusivo su misura per ciascuno di essi. 

Si coordina con i referenti del Servizio di Inserimento Lavorativo Disabili (SILD) responsabili per le aree di Viterbo e Rieti, per la registrazione dei beneficiari nelle liste del collocamento mirato, conformemente alla legge 68/99, e per accedere e comprendere le opportunità lavorative attive. 

Lavora in sinergia con tali referenti per avviare potenziali tirocini formativi e/o riabilitativi all’interno dei contesti lavorativi forniti dagli enti partner. Tale iniziativa mira a offrire opportunità concrete di formazione e riabilitazione, consentendo ai beneficiari di acquisire esperienza pratica in ambienti di lavoro reali. Questa fase pratica è fondamentale per favorire l’integrazione e la crescita professionale delle persone coinvolte, contribuendo allo sviluppo delle loro competenze e all’aumento delle prospettive occupazionali future.

Attraverso il coinvolgimento attivo dei tutor, svolge un ruolo determinante nell’accompagnare i beneficiari nel processo decisionale, guidandoli nella scelta di percorsi inclusivi che si integrino armoniosamente con i contesti lavorativi forniti da enti partner. Tali contesti, concepiti come propedeutici al mondo del lavoro, fungono da ponte tra le aspirazioni individuali dei beneficiari e le opportunità professionali esistenti.

La fase di monitoraggio del percorso riveste particolare importanza, poiché attraverso un’attenzione costante e personalizzata, si possono individuare eventuali criticità, adeguare il percorso in corso d’opera e massimizzare le opportunità di successo. 

  • ABITARE

La dimensione dell’Abitare riveste un ruolo cruciale nella progettazione di un percorso di vita completo e inclusivo per ciascun individuo. 

Il nostro obiettivo è quello di sviluppare e organizzare una serie di attività volte alla promozione delle autonomie personali e abitative dei beneficiari, che prevedono nel loro progetto di vita l’acquisizione di competenze fondamentali che li preparino a intraprendere il percorso di vivere in modo autonomo.

Le attività programmate spaziano da laboratori finalizzati all’insegnamento delle competenze quotidiane essenziali, come la gestione domestica e del denaro, a percorsi di autonomia più avanzati in cui il beneficiario si sperimenta nel vivere autonomo attraverso un bagaglio completo di conoscenze pratiche e competenze decisionali. La creazione di occasioni di scambio e condivisione tra i beneficiari come i week end esperienziali favorisce altresì uno spirito di comunità e sostegno reciproco contribuendo a consolidare la base per una vita indipendente e soddisfacente.

  • PARENT TRAINING 

Il Centro propone alle famiglie dei beneficiari un sostegno genitoriale, dedicato al supporto e al monitoraggio del progetto. Gli incontri sono concepiti per fornire un ambiente informativo, formativo e di condivisione e offrire un supporto emotivo per la gestione del carico di stress associato a tali percorsi. Inoltre, mirano a equipaggiare le famiglie di competenze e risorse necessarie per affrontare le sfide specifiche che possono emergere relative alla comunicazione, alle dinamiche sociali e alle opportunità lavorative. La struttura degli incontri favorisce un approccio partecipativo, consentendo ai genitori di condividere le proprie esperienze, preoccupazioni e strategie di successo e fornisce risorse pratiche e strumenti che possono essere utilizzati nella vita quotidiana, contribuendo così a potenziare le competenze genitoriali. 

  • INCONTRI DI SUPERVISIONE E MONITORAGGIO

Gli incontri mensili di monitoraggio e supervisione sono concepiti come un importante momento di riflessione e pianificazione.

Un aspetto fondamentale degli incontri è il sostegno personalizzato offerto ai beneficiari. Ci concentriamo su sfide specifiche che possono emergere durante i percorsi, adattando le strategie di supporto per rispondere in modo efficace alle loro esigenze e ai progressi compiuti.

L’aspetto collaborativo degli incontri è evidente nella condivisione di esperienze tra operatori e professionisti coinvolti. Questo scambio favorisce l’apprendimento reciproco e ci consente di identificare le migliori pratiche che possono essere adottate per migliorare ulteriormente i nostri approcci. Oltre a valutare le competenze acquisite e i progressi, ci concentriamo anche sull’identificazione preventiva di possibili ostacoli o sfide. Questo ci consente di intervenire tempestivamente e di adattare le strategie di supporto per affrontare eventuali difficoltà.

L’approccio multidisciplinare coinvolge professionisti provenienti da diverse discipline, garantendo una prospettiva completa e integrata durante le discussioni e le decisioni. 

  • GRUPPI DI PROBLEM SOLVING E ABILITA SOCIALI

I gruppi di problem solving e abilità sociali, attivi su Viterbo e Rieti, offrono un ambiente stimolante e partecipativo ai beneficiari, consentendo di sviluppare abilità pratiche nel risolvere problemi e migliorare le competenze sociali attraverso un approccio interattivo e centrato sulla persona. La combinazione di analisi teorica, discussione aperta, role playing e attenzione all’assunzione di prospettiva contribuisce a un apprendimento completo e applicabile nella vita di tutti i giorni.

L’approccio inizia con la fase di analisi del problema, in cui i partecipanti sono incoraggiati a esaminare dettagliatamente la situazione presentata. Attraverso sessioni di brainstorming, il gruppo discute apertamente e in modo collaborativo sulle possibili strategie risolutive. Successivamente, i partecipanti hanno l’opportunità di mettere in pratica le strategie ideate attraverso sessioni di role playing. Questa fase pratica consente loro di sperimentare direttamente le soluzioni discusse, migliorando così la comprensione e l’applicazione delle strategie di risoluzione dei problemi nella vita reale. L’elemento esperienziale contribuisce in modo significativo a consolidare le competenze acquisite durante la fase di analisi e brainstorming.

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