Grazie all’iniziativa del progetto Arcipelago, Michele ha avuto l’opportunità di intraprendere un percorso di inserimento lavorativo che si è svolto da giugno a ottobre. Il tirocinio è stato avviato presso l’Ufficio Turistico e la Fortezza Orsini a Sorano, per poi proseguire in modo regolare con una frequenza di un giorno a settimana nella necropoli di Sovana. Durante questa esperienza, Michele ha avuto l’opportunità di mettersi alla prova, instaurare rapporti con gli operatori del settore e interagire con il pubblico. Ha potuto applicare in modo pratico le competenze linguistiche acquisite fino a quel momento, sviluppando una prospettiva concreta sul mondo del lavoro. Per rendere conto di questa esperienza, insieme a Michele abbiamo deciso di condurre un’intervista. L’obiettivo è stato quello di comprendere appieno il suo percorso di tirocinio e raccogliere il feedback dell’operatore responsabile della necropoli, il quale si è trovato ad affiancarlo e supportarlo nel corso dell’esperienza. 

Come valuti la tua esperienza lavorativa? 

Mi chiamo Michele, ho 25 anni e risiedo a Valentano. Sono attualmente iscritto all’Università degli Studi della Tuscia, frequentando la facoltà di Lingue e Culture Moderne. Grazie al progetto “Arcipelago”, ho avuto l’opportunità di svolgere un tirocinio lavorativo tra Sorano e Sovana, accompagnato dalla mia educatrice. Inizialmente, ho avuto modo di osservare le dinamiche di lavoro presso diverse postazioni, tra cui l’Ufficio Turistico di Sorano e la Fortezza Orsini, nonché il Museo di San Mamiliano e la Necropoli Etrusca di Sovana. La mia scelta di concentrarmi sulla Necropoli Etrusca di Sovana è stata motivata dalla possibilità di interagire con un pubblico più ampio e di mettere in pratica le mie competenze linguistiche, considerando l’affluenza di numerosi turisti stranieri. 

Qual è il tuo ruolo alla Necropoli Etrusca di Sovana? 

La mia esperienza lavorativa è stata molto interessante. Inizialmente, ho osservato il lavoro svolto dall’operatore addetto alla biglietteria. Successivamente, grazie all’aiuto del personale presente nella necropoli, ho avuto l’opportunità di accogliere i visitatori, fornendo loro la mappa con le indicazioni del sito archeologico. Inoltre, ho avuto accesso al computer per stampare i biglietti d’ingresso e, di conseguenza, ho gestito le transazioni finanziarie relative al pagamento dell’entrata al sito. 

Qual è stata la tua esperienza con il personale della Necropoli? In che modo hai instaurato rapporti con loro? 

La mia interazione con il personale della Necropoli è stata estremamente positiva. Mi sono sentito accolto e ho notato un’ampia disponibilità da parte loro. Appena arrivato, mi sono presentato e ho instaurato un dialogo, chiedendo informazioni sul luogo di lavoro. Durante il periodo di tirocinio, ho avuto l’opportunità di confrontarmi con diversi operatori. Fortunatamente, questo non ha generato ansia o difficoltà, poiché siamo riusciti a socializzare in modo tranquillo e armonioso. 

Come hai gestito l’interazione con i visitatori? Quali sfide hai affrontato? 

Ho affrontato i visitatori con cortesia, fornendo informazioni e adattandomi alle diverse lingue straniere, principalmente parlando inglese e talvolta anche francese. Inizialmente, ho incontrato alcune difficoltà nel fornire informazioni dettagliate ai turisti, nell’emissione dei biglietti quando il server si bloccava, nell’uso del POS per pagamenti con carta prepagata e nel restituire il resto ai visitatori con somme più elevate. Per superare queste difficoltà, ho ricevuto aiuto dagli operatori della biglietteria e dalla mia educatrice. 

Qual è stata la tua esperienza durante questi quattro mesi? 

Ogni mattina mi svegliavo con entusiasmo sapendo di recarmi al tirocinio, poiché mi piace svolgere questo lavoro. L’ambiente era confortevole, e gli operatori si sono dimostrati molto disponibili e gentili nei miei confronti. Ogni volta che andavo al tirocinio, mi sentivo importante, aumentava la mia autostima e al contempo mi consideravo responsabile. Tuttavia, in alcuni momenti ho sperimentato confusione e distrazione quando i visitatori erano meno numerosi, dando spazio ai miei pensieri personali. 

 Come credi si siano sentiti gli operatori nei tuoi confronti? 

Penso che gli operatori si siano trovati bene con me, poiché la mia presenza ha consentito loro di svolgere il lavoro accompagnati da un tirocinante una volta alla settimana. Sono stati sempre disponibili e gentili, desiderosi di condividere le loro competenze e di rendere l’esperienza formativa e interessante per entrambi.

Ora ascoltiamo il punto di vista di una delle operatrici del sito di Sovana, dove il tirocinio si è svolto per quattro mesi. Rispondiamo a qualche domanda. 

È la prima volta che un ragazzo svolge un tirocinio sul vostro luogo di lavoro? 

Sì, è stata la prima esperienza, e inizialmente non sapevo come spiegare il nostro lavoro, poiché non ero abituata ad affiancare un tirocinante. Tuttavia, è stato più semplice di quanto pensassi, poiché sin dall’inizio abbiamo instaurato un buon rapporto. Michele è un ragazzo gentile, attento e desideroso di imparare il lavoro. Non ho riscontrato particolari difficoltà, poiché è stato in grado di gestire tutte le attività della biglietteria. 

Cosa pensa di questo tipo di tirocini? 

Lo considero un’esperienza positiva, dovrebbero essercene di più. Rappresenta un’opportunità per coloro che hanno difficoltà nell’integrarsi direttamente nel mondo del lavoro, offrendoci al contempo la possibilità di avere un tirocinante e di conoscere diverse realtà. 

Secondo lei, quale impressione hanno avuto i visitatori? 

La maggior parte dei visitatori ha apprezzato il lavoro di Michele, esprimendosi in modo positivo e educato. Tuttavia, talvolta alcuni non comprendevano appieno la presenza del tirocinante. 

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