Sull’esperienza che sto affrontando con questo volontariato ho avuto modo di fare molte cose: da dove cominciare? Ho imparato molte cose sulla storia del territorio, al punto da voler approfondirne alcune per conto mio, sono stata stimolata a mettermi alla prova con la lingua inglese, imparare a lavorare in squadra e in generale rendermi utile sia per i ragazzi con cui sto facendo questa esperienza, ma soprattutto per i turisti, gli escursionisti e i pellegrini che passano per l’ufficio turistico.
In generale penso che più di ogni altra cosa questa esperienza mi abbia dato modo di crescere e confrontarmi con persone dai background più disparati e anche di stringere qualche amicizia con i miei compagni di volontariato.
Purtroppo, però ci sono anche delle cose che non mi hanno entusiasmato, tra queste su tutte il corso di formazione è la cosa che meno mi ha aiutato nell’affrontare quest’esperienza: l’ho trovato troppo caotico e non essendo di Viterbo ho fatto fatica a capire quel tipo di informazioni che sono strettamente collegati alla città, tipo ricordarmi le indicazioni precise per arrivare ai punti di interesse descritti nel corso e ripeterle poi ai turisti. Un’altra nota dolente è stata la completa trascuratezza dell’inglese, durante la formazione si sono limitati a ricordarci di usarlo con i pellegrini stranieri, però almeno questa parte la stiamo affrontando nel corso del volontariato con i tutor e i compagni.

In conclusione, ritengo questa esperienza incredibilmente gratificante a livello di crescita personale, vengo sempre con piacere ogni settimana (salvo imprevisti con i mezzi) e sono sempre desiderosa di ritornare la volta successiva.

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